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Faldoni dell'Interno nell'immondizia PDF Stampa E-mail

Palermo tra immondizia e cortei
nei rifiuti faldoni dell'Interno

 

In contemporanea scioperano gli operai della Gesip, si fermano quelli dell'Amia, paralizzando la raccolta dei rifiuti, e incrociano le braccia i lavoratori dell'Amat. Tra i cumuli di rifiuti recuperati anche alcuni documenti del ministero dell'Interno

Giornata di passione per gli automobilisti palermitani, per proteste e cortei che paralizzano la città che oggi si è svegliata coperta dai rifiuti. E ci sono anche numerosi faldoni del ministero dell'Interno tra i cumuli di immondizia che sono cresciuti negli ultimi giorni a causa dello sciopero dei dipendenti dell'Amia, l'azienda che gestisce il servizio di raccolta. La scoperta è stata fatta stamani da alcuni fotografi all'angolo tra le Via Paisiello e Paolo Veronesi, in una zona residenziale della città. Tra i documenti, alcuni dei quali riservati, anche la raccomandata inviata a un magistrato e alcuni ordini di servizio relativi all'attività dei vigili del fuoco di Agrigento. La presenza dei faldoni è stata segnalata alla polizia.

I DOCUMENTI RISERVATI TRA I RIFIUTI

AMIA, MEZZI FERMI DA DUE GIORNI

Contemporaneamente sono scesi oggi in strada gli operai della Gesip e si sono fermati quelli dell'Amia, paralizzando la raccolta dei rifiuti, mentre incrociavano le braccia i lavoratori dell'Amat, fermando alcune corse degli autobus cittadini. Sull'adesione allo sciopero guerra di cifre tra sindacati e azienda. Per la Fit Cisl allo sciopero ha aderito il 50 per cento dei lavoratori con un rientro in rimessa di 95 autobus. Per l'azienda, l'adesione è stata del 7 per cento.

La manifestazione di protesta degli operai Gesip ha mandato in tilt la zona tra corso dei Mille e la stazione centrale. Il corteo di dipendenti della Gesip si è mosso dal Centro lavorativo territoriale Pitrè diretto davanti a Palazzo delle Aquile, sede del Comune. Un altro gruppo ha attuato un presidio alla circonvallazione, bloccando il traffico in entrambe le direzioni. Traffico impazzito e lunghe code.

I 1.800 lavoratori Amia protestano chiedendo certezze sul loro futuro. Venerdì è arrivata la rassicurazione del pagamento degli stipendi di marzo.

Al vaglio delle forze dell'ordine anche casi di presunti sabotaggi dei mezzi e  picchettaggi agli ingressi degli autoparchi, impedendo l'attività degli autocompattatori.
Inscenato un corteo spontaneo. Tra domani e dopodomani il Consiglio comunale potrebbe intervenire con una soluzione tampone.

Difficoltà pure l'Amat che vanta crediti dal Comune:  "Occorre intervenire in fretta se non vogliamo fare la stessa fine della Gesip", dicono i sindacati.

Nel pomeriggio gli operai della Gesip, hanno interrotto il sit-in davanti a Palazzo delle Aquile, sede del Municipio, a Palermo.

Un nuovo presidio è in programma per domani pomeriggio, a partire dalla 14 in via Cavour, davanti alla sede della Prefettura, dove alle 17 è stata convocata una riunione tra il commissario straordinario Luisa Latella e i sindacati, per discutere della vertenza.

(26 marzo 2012)

Fonte: Palermo.LaRepubblica.it