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Ancora rifiuti speciali nel porto di Taranto

Sequestro di rifiuti a TarantoAncora un sequestro effettuato dalla Guardia di Finanza nel porto di Taranto nell’ambito dell’operazione Papiro che già lo scorso 16 febbraio portò al sequestro di 24 container contenenti rifiuti cartacei. Stavolta sono ben 66 i container fermati nello scalo ionico e provenienti da un’azienda piemontese, per un totale di circa 1.700 tonnellate di carico, il sequestro più grande in Italia di rifiuti di questo tipo. Anche in questo caso le violazioni sono di tipo amministrativo. I militari hanno individuato una modifica del cosiddetto ‘allegato 7′, documento che nelle bolle di spedizione indica la tracciabilità, cioè l’itinerario delle merci trasportate. In sostanza i riferimenti geografici presenti sui documenti non rispettavano le normativa europea sui traffici transfrontalieri. Particolare la composizione del carico: oltre a varie scatole di farmaci di chiara provenienza cinese, vi sono anche documenti bancari che riportano dati sensibili per la maggior parte emessi da istituti di credito pugliesi. In questo senso le fiamme gialle stanno indagando per capire come le carte dalla Puglia siano finite in Piemonte e soprattutto perché non siano state distrutte dalle stesse banche, così come previsto dalla legge. Quatro le persone denunciate per traffico internazionale di rifiuti e violazione delle norme sulla privacy. Il valore della merce si aggira intorno ai 200mila euro.

Carlo Termite

 

 

 

fonte: AntennaSud